Il tartufo nero di Colliano: un cuore di pregiata bontà

Sapori
Oggi con i nostri Diari Salernitani dimentichiamo per un attimo l’estate, le alici e i dolci con le fragole, e ci avventuriamo verso l’interno della nostra splendida regione, spingendoci quasi al confine con la Basilicata, a Colliano, dove aguzziamo l’olfatto e andiamo alla ricerca del suo pregiato tartufo nero

Il tartufo nero di Colliano

Siamo nell’Alta Valle del Sele, in un paesaggio dominato da distese di olmi, noccioli, faggi e querce, ed è proprio alle pendici di questi alberi, sottoterra, che cresce il tartufo nero, vanto e orgoglio di questa terra.

Dalla forma piuttosto regolare con una fossetta centrale, rugoso, scurissimo e profumatissimo, che cela una parte interna brunastra con venature chiare, il tartufo di Colliano matura da ottobre ad aprile, periodo in cui avviene la caratteristica caccia al tartufo.

I cercatori di tartufi si affidano all’istinto e all’olfatto sopraffino di cani addestrati, che fiutano in lungo e in largo il territorio e scavano lì dove avvertono il forte odore, fino ad estrarre il frutto.

Il tartufo di Colliano, che per bontà è paragonabile agli altri grandi tartufi italiani, non ha nulla da invidiare al tartufo di Alba (Piemonte), considerato il migliore del mondo.

Un prodotto unico, da gustare in tante ricette

La scoperta della presenza in questa zona di questo pregiatissimo fungo è avvenuta negli anni '60. Da allora Colliano attira ogni anno migliaia di appassionati che vanno a caccia del tartufo nero con i propri cani o si limitano a comprarlo o gustarlo nei ristoranti della zona.

Noi lo abbiamo assaporato in un piccolo ristorante della zona che ce lo ha servito grattugiato grossolanamente sui fusilli, tipica pasta locale rigorosamente fatta a mano. Poi ce lo hanno consigliato sulla carne e noi ci siamo lasciati sedurre dal gusto e dal profumo inconfondibile di questa particolare specie di tartufo, famoso ormai in tutto il mondo. Vi assicuriamo che è stata una bella scoperta.

Torniamo a Salerno felici di aver visitato un posto nuovo e di poter aggiungere il tartufo nero di Colliano alla lista delle meraviglie della nostra regione, che offre sempre un motivo in più per scoprirla e apprezzarla.

 

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