La nostra variante di una ricetta tutta mediterranea: fusilli integrali alla Norma

Ricette
Il piatto che prende il nome dall’opera lirica di Bellini in versione integrale

Il piatto che prende il nome dall’opera lirica di Bellini in versione integrale

La pasta alla Norma è uno dei primi piatti regionali più amati dagli italiani. La storia della sua creazione ci porta indietro nel 1831 a Catania nell’anno della composizione della celebre opera lirica di Vincenzo Bellini. È proprio a lui che si ricollegano due delle varie tradizioni sulla nascita di questa ricetta.

La prima leggenda vuole che nel 1920, durante un pranzo, il commediografo Nino Martoglio abbia fatto i complimenti alla padrona di casa per la sua pasta esclamando: “Signora Saridda, chista è ‘na vera Norma”, facendo un paragone con l’opera lirica. Questa battuta si diffuse rapidamente in tutta la città di Catania, dando il nome al famoso piatto.

Una seconda versione vuole che questa fosse la pasta preferita da Bellini durante la stesura della sua Norma, ordinata sempre nello stesso ristorante. L’oste avrebbe in seguito dato al piatto il nome dell’opera lirica divenuta ormai famosissima.

La terza versione vuole invece che il nome derivi da quello di una giovane e avvenente professoressa catanese che per la sua bellezza ricordava l’eccellente bontà di questo piatto.


Il capolavoro catanese e le sue varianti

La pasta alla Norma è oggetto di grandi discussioni sui tradizionali metodi di preparazione e di altrettante varianti sulla ricetta classica.

Per un piatto davvero DOC occorre esaltare al massimo la materia prima che dovrebbe essere di origine rigorosamente locale. Per rimanere fedeli alla ricetta osannata da Martoglio, gli ingredienti devono essere: pasta di semola di grano duro italiano, aglio rosso di Nubia, basilico fresco di Valverde, olio extravergine di oliva di Belpasso, ricotta salata di Vizzini, melanzane della varietà turca di Acireale o Sita, pomodori “rizzo catanese” di Adrano.

Le varianti della Norma si concentrano soprattutto sul tipo di formaggio da utilizzare.
C’è chi la preferisce con il parmigiano, chi con il caciocavallo, chi con il ragusano. A volte possiamo trovarla con tocchetti di mozzarella filante o con acciughe e capperi.

La disputa maggiore si ha tra le città di Catania e Messina sul tipo di ricotta da usare ed è legata alle loro differenti tradizioni casearie. La prima vuole la ricotta salata e la seconda infornata.

L’unico punto d’incontro di tutte queste varianti è la qualità di pasta, sempre e soltanto corta.




Perché provarla con la pasta integrale?

Noi di Pasta Antonio Amato siamo molto legati alle tradizioni e pensiamo alle ricette sempre nel rispetto delle preparazioni originali, ma questa volta abbiamo fatto un’eccezione.

Proporre una Norma con i fusilli integrali può essere una scelta azzardata però siamo sicuri che il risultato ottenuto sarà un piatto estivo, gustoso e con qualche beneficio in più!

Con la dicitura integrale facciamo riferimento ad una pasta ottenuta con un cereale lavorato senza utilizzare il processo di raffinazione classico. Il chicco di grano mantiene così tutte le sue parti, le qualità e i nutrienti.

Un buon apporto di fibre è utilissimo al nostro organismo e contribuisce sia la benessere gastrointestinale, che alla riduzione dell’indice glicemico dell’alimento, che al suo apporto calorico.

Anche la presenza di proteine è nettamente superiore alla pasta bianca normale, in più il chicco di grano intero è ricco di vitamine del gruppo B, di minerali e polifenoli dal forte potere antiossidante.

Tutte queste caratteristiche positive rendono la pasta integrale un alimento consigliato a chi segue un regime alimentare controllato. È proprio l’alta presenza di fibre che dona un senso di sazietà maggiore rallentando l’assorbimento dei carboidrati.

Ecco la ricetta della nostra pasta con fusilli integrali alla Norma. Vi invitiamo a suggerirci tanti altri classici da rivisitare, buon appetito!


Ingredienti per 4 persone

350 gr di fusilli integrali Antonio Amato

500 gr di polpa di pomodoro

400 gr di melanzane

2 spicchi d’aglio

100 gr di ricotta salata

q.b. di olio extravergine d’oliva Antonio Amato

q.b. di sale

1 mazzetto di basilico


Procedimento

Iniziamo con la salsa di pomodoro, versate la polpa in una padella e fatela cuocere in padella con olio e aglio per circa 20 minuti. Quando la cottura è ultimata aggiungete sale e basilico.

Le melanzane vanno tagliate a fette spesse e lasciate riposare per un’oretta in uno scolapasta coperte con del sale grosso. In questo modo i liquidi verranno eliminati insieme al loro gusto amaro.

In seguito sciacquate e asciugate le melanzane e poi friggetele in olio rigorosamente extravergine d’oliva. Scolatele su carta assorbente e poi tagliate a cubetti.

Cuocete i fusilli integrali Antonio Amato per 7 minuti e una volta scolati versateli nel sugo unendoli alle melanzane fritte.

Per l’impiattamento non dimenticate di aggiungere una bella spolverata di ricotta salata e qualche foglia di basilico. Servite i fusilli ben caldi in modo da far amalgamare bene la ricotta e godetevi questo gioiello tutto siciliano.

 

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