La Regata storica delle Repubbliche Marinare ad Amalfi: antiche rivalità e grandi imprese rivivono sul mare

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Dopo quattro anni, dal 10 al 12 giugno, l’incantevole panorama amalfitano torna ad accogliere la Regata delle Repubbliche Marinare giunta alla sua 61ª edizione. Ecco le anticipazioni di un evento ricco di emozioni.

La Regata di Amalfi

Nella cornice dell’incanto di Amalfi, le quattro repubbliche marinare Genova, Pisa, Amalfi, Venezia, rievocano il fausto di tanti secoli or sono. Il glorioso passato rivive in questo corteo con gli ammiragli, le ciurme, gli araldi, le belle dame preda di guerra, gli stendardi svettanti ai venti di tutti i mari. Una storia di dominio, di opulenza e di conquista…e poi la regata. Sotto il ritmico battere della barca, i remi di otto vogatori fanno quasi volare le allungate barche sottili sul mare che un giorno le repubbliche dominarono da grandi signore.

Notizie di Cronaca, 11/07/1957

Regata storica: una sfida a colpi di remi tra le quattro regine del mare

Dal 10 al 12 giugno la perla della costiera fa da cornice per la sedicesima volta alla manifestazione agonistica che intende rievocare le antiche imprese e rivalità delle quattro repubbliche marinare: Pisa, Venezia, Genova e Amalfi.

Lungo un percorso di 2000 metri, che comprende il tratto di mare che va dal Capo di Vettica alla Marina Grande di Amalfi, si sfideranno i quattro equipaggi remieri, ognuno composto da otto vogatori e un timoniere. Allenamenti duri e tanto impegno per dare il massimo su galeoni costruiti a partire da modelli storici del XII secolo, non più in legno, bensì in vetroresina, lunghi poco più di dieci metri e pesanti 760 chilogrammi. Ancora più suggestiva è la caratterizzazione delle imbarcazioni, dipinte con i colori rappresentativi di ciascuna Repubblica e adornate dalle polene, ossia le sculture poste sulla prua, che raffigurano l’animale simbolo della città: colore azzurro e cavallo alato per Amalfi, colore bianco e drago di San Giorgio per Genova, il rosso e l’ aquila per Pisa, il verde e il leone alato per Venezia.

Una doppia onda per celebrare l’eterna lotta dell’uomo contro il mare

La sfida remiera è innanzitutto la celebrazione del comune passato glorioso delle quattro città. Un’unione sottolineata dall’immagine ufficiale dell’edizione 2016: la doppia onda richiama la forza del mare, dominato per secoli dalle quattro Repubbliche, ma anche la potenza e l’energia delle vogate. La scelta delle gradazioni di blu rimanda, invece, ai colori della città ospitante.

Quello di Amalfi, infatti, è l’unico campo di regata in mare aperto, cosa che rende la gara ancora più imprevedibile perché condizionata dalle correnti e dalle condizioni meteorologiche. Quando il mare è un po’ mosso, la battaglia non è più tra gli atleti antagonisti, ma contro le onde: sta all’abilità del timoniere comandare al tempo giusto come calare il remo in acqua per non remare a vuoto.

Il sacrificio e la passione, l’eterna intesa e l’infinita lotta dell’uomo con il mare tornano così ad essere i veri protagonisti.

Un tuffo nel passato: il corteo storico tra matrimoni e battaglie medievali

La regata è l’evento principale di una manifestazione che prevede diversi appuntamenti e spettacoli nel corso di tutto il weekend. Il più atteso è il solenne corteo storico che anticipa il palio remiero: 320 figuranti, 80 per ogni Repubblica, sfileranno tra Atrani ed Amalfi mettendo in scena, attraverso episodi salienti, oltre quattrocento anni di storia. Matrimoni e battaglie medievali rivivranno per le strade del mare a rievocare i momenti di maggiore splendore della potenza commerciale e politica delle Repubbliche.

Il corteo amalfitano, in particolare, rappresenta la società campana agli inizi dell'XI secolo, quando visse il suo periodo più florido. Sfileranno rappresentanti delle varie classi sociali: dal popolo al doge (il duca, governatore di Amalfi), passando per i cavalieri con spadone che reggono i paramenti ripresi dall’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. L’episodio messo in scena è quello del matrimonio tra Giovanni I e la nobildonna salernitana Regale, che segna l’ingresso del rampollo sulla scena politica dell’epoca.

Amalfi e il mare: una storia d’amore sofferta e gloriosa

Ciò che accomuna le rievocazioni storiche di ogni corteo è il mare, intorno al quale hanno preso vita i personaggi e gli episodi più importanti della storia delle Repubbliche. Il mare come campo di battaglia, ma anche come rete vitale per comunicazioni e scambi, il mare che ha consentito fondamentali interazioni tra popoli e nazioni diverse.

Amalfi, la più piccola e, per secoli, la più potente delle repubbliche marinare, nasce come un piccolo villaggio di pescatori tra i monti Lattari e il Tirreno. Il suo rapporto con il mare è stato sempre controverso: più volte ha dovuto subire la violenza del mare in tempesta, le terribili mareggiate, i nubifragi che hanno portato ad un notevole ridimensionamento dell’area della città.

Ma il mare le ha anche regalato fulgidi e duraturi periodi di gloria: per tutto il X e XI secolo, gli Amalfitani vissero una grande espansione commerciale, fino a conquistare le grandi piazze di traffico dell’Oriente. Vennero addirittura redatte le Tavole Amalfitane (Tabula amalphitana), il più antico statuto marittimo italiano, adoperato in tutta l’area del mar Mediterraneo fino al XVI secolo. Le si deve anche la diffusione in occidente della bussola nautica, inventata dagli Arabi e probabilmente perfezionata dagli Amalfitani.

I giovani amalfitani e il mare: tradizioni e valori che non si dimenticano

Ma cos’è il mare per Amalfi oggi? Questo incantevole paese conserva ancora l’antica anima marinara: da qualche anno le nuove generazioni si dedicano anche alla pesca, non considerando più il mare solo come una risorsa turistica.

La pesca e il commercio sono attività ancestrali alle quali gli Amalfitani non intendono rinunciare: la forza, il sacrificio, la passione verso il mare sono valori fondamentali di questa terra incantevole, che la regata storica contribuisce a recuperare.

Pasta Antonio Amato, ambasciatore del territorio e della dieta mediterranea

La Regata di Amalfi, così come le numerose sagre e gli eventi folkloristici del territorio salernitano, rappresentano un modo per promuovere e tutelare il patrimonio storico, culturale ed enogastronomico locale: per questo Pasta Antonio Amato, la pasta di Salerno, sarà impegnata per tutti i mesi estivi in un vero e proprio viaggio alla scoperta di sapori, tradizioni e tipicità locali.

Nella nostra pasta tutto parla di Salerno: i motivi grafici del nuovo packaging, le immagini e i racconti pubblicati sul sito e sui canali social. Crediamo profondamente nel valore delle tradizioni culturali e gastronomiche, che rappresentano le eccellenze del nostro territorio. Per questo abbiamo deciso di raccontarle, custodirle e promuoverle.

Inizia così un viaggio che ci porterà da Paestum ad Amalfi, dalle coste ai piccoli borghi dell’entroterra, dal Cilento alla Costiera Amalfitana e che non vediamo l’ora di condividere con voi. Adesso non ci resta che darvi appuntamento alla Regata, per rivivere con uno sguardo moderno, gli antichi fasti del passato in una cornice d’eterna bellezza.

 

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