In viaggio a San Mauro la Bruca, tra storia e sapori della tradizione

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Dall'11 al 13 agosto saremo nel cuore del Parco Nazionale del Cilento per un evento dedicato alla salsiccia “a ponda re curtieddo”

Dopo tanto mare e con la tintarella al punto giusto, oggi abbiamo deciso di fare una passeggiata in montagna, tra le meravigliose colline del Cilento. Zaino in spalla e con la curiosità di scoprire uno dei luoghi della nostra bella provincia, ci incamminiamo lungo uno dei sentieri più belli del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Una passeggiata nella storia, tra antichi mulini ad acqua e frantoi in pietra

La nostra passeggiata naturalistica partirà dalla Valle dei Mulini, nel comune di San Mauro La Bruca. Qui, circondati da antichi e caratteristici mulini ad acqua, conosciamo la storia di questa cittadina del Basso Cilento.

San Mauro La Bruca ha un’origine molto antica: diversi sono i rinvenimenti archeologici risalenti già all'Età del Ferro. Dal XIII secolo e fino agli inizi del '700, poi, il paese divenne commenda del Sovrano Militare dell’Ordine di Malta.

Sia San Mauro La Bruca sia la frazione di San Nazario, sono stati sede di conventi e monasteri. I benedettini, oltre alla conduzione dei terreni che circondavano i monasteri, influenzarono la nascita di altre attività economiche di cui si trovano diverse testimonianze: il sistema di mulini disposto lungo il corso del fiume Brulara, utilizzato per la lavorazione del grano; numerosi frantoi per la lavorazione delle olive; i resti di un’antica conceria delle pelli, utilizzata per la produzione di pergamene.

Un’isola di verde incontaminato dove la natura “fiorisce in abbondanza”

A San Mauro Abate, vissuto al tempo di San Benedetto e suo discepolo a Subiaco, sarebbe legato il nome di questo piccolo comune del Cilento. Secondo alcuni, l’appellativo “la Bruca” sarebbe successivo e trarrebbe origine dalla radice greca del verbo “brùo” che significa “essere ricolmo” oppure “fiorire in abbondanza”.

La valle infatti è incorniciata da colline coperte da boschi di castagno, querceti, uliveti secolari e macchia mediterranea: un’isola di verde incontaminato in cui uomini e natura vivono in simbiosi. Mentre camminiamo tra i sentieri, la nostra guida ci spiega che l’economia locale si è sviluppata sull’agricoltura e sulla pastorizia e che uno dei prodotti tipici del luogo è la cosiddetta "salsisiccia sammaurese”.

‘A sausicchia a ponda re curtieddo, una tecnica antica per esaltare i sapori d’un tempo

La particolarità che rende unica la salsiccia di San Mauro la Bruca è la tecnica di realizzazione: le carni del maiale, accuratamente selezionate, vengono tagliate “a ponda re curtieddo” (a punta di coltello), come si faceva un tempo.

È rigorosamente vietato l’uso del tritacarne: i tranci di carne e il lardo fresco vengono sminuzzati con perizia, usando solo la punta di un coltello affilato. L’impasto che si ottiene, irregolare e per questo ancora più saporito, viene lavorato a mano e condito con sale, semi di finocchietto selvatico e pepe.

Si passa, infine, alla fase dell’insacco all’interno del budello, una procedura molto delicata perché bisogna evitare che si formino bolle d’aria nell’insaccato.

Questo prodotto, gustoso e realizzato in maniera artigianale, si tramanda di generazione in generazione e viene celebrato ogni anno con la “Sagra della salsiccia sammaurese”.

Dall'11 al 13 agosto una festa golosa a base di “salsiccia sammaurese”

Durante la sagra, che vanta ben trentatré edizioni, la salsiccia viene arrostita su braci ardenti: rosolata all’esterno ma morbida e gustosa all’interno, ha un sapore davvero indescrivibile.

Servita da sola o accompagnata con pane casereccio e verdure, la Salsiccia Sammaurese non sarà l’unica protagonista: dall'11 al 13 agosto si potranno degustare tantissimi prodotti tipici del Parco Nazionale del Cilento, accompagnati da buon vino locale. Non mancheranno musica e danze cilentane, per ballare fino all'alba.

Pasta Antonio Amato sponsor del gusto e della tradizione

Pasta Antonio Amato continua il viaggio tra le eccellenze della gastronomia salernitana per sostenere le antiche tradizioni locali, le biodiversità e i prodotti tipici dell’intera provincia. Dopo Piano Vetrale con l’antica Pizza Cilentana, e Albanella con l’olio extravergine estratto dalla “rotunnella”, saremo a San Mauro La Bruca per raccontare “a sausicchia a ponda re curtieddo”.

Continua a seguirci sulla rotta del gusto e delle tradizioni!

 

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