Ricetta: spaghetti con pesto di mandorle di Noto e capperi di Pantelleria

Ricette
Un viaggio nell’estremo sud italiano porta in cucina profumo di Sicilia

spaghetti capperi e pesto di mandorle

Oggi facciamo tappa nell’entroterra siciliano e in una delle sue splendide isole. Siamo a Noto, in provincia di Siracusa, per raccontarvi uno dei prodotti simbolo di questa terra: la mandorla.
Ci affacciamo, poi, sull’Africa dalla “Perla nera del mediterraneo” Pantelleria per scoprire un prodotto ricco di storia e non solo.

Prodotto I.G.P., il cappero di Pantelleria trae i suoi punti di forza nel territorio: la conformazione chimica del terreno e le forti escursioni termiche a cui è sottoposto lo rendono un prodotto unico al mondo.

La mandorla di Noto, conosciuta anche come mandorla Pizzuta, è la protagonista assoluta della pasticceria siciliana. Portata in Sicilia dagli Arabi, la “Pizzuta di Noto” oggi è presidio slow food. In
contrasto con la sapidità del cappero, in questa ricetta è l’elemento che dona equilibrio e delicatezza al piatto. Provate a rifare la nostra ricetta per un pranzo delizioso, ricco di proprietà benefiche e adatto a tutti.

Ingredienti per 4 persone:

320 g spaghetti Antonio Amato

100 g mandorle pelate

50 g olio evo Antonio Amato

50 g parmigiano

50 g capperi

sale q.b.

Procedimento:

Prima di procedere alla preparazione del pesto, scottate leggermente le mandorle in padella, senza aggiungere olio.

Prendete un mixer e frullate insieme mandorle, parmigiano e olio. Se il composto risulta troppo denso, potete aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta che avrete provveduto a lessare e scolare al dente. Aggiungete i capperi e saltate gli spaghetti in padella con il condimento. Buon appetito!

 

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