Tra mascherine colorate e coriandoli arrivano le Chiacchiere!

Ricette
In Campania non è Carnevale se in casa non c’è un vassoio di chiacchiere: leggere e facilissime da preparare, sono squisite sia nella versione classica che in quella vegana, senza uova.

L’allegria e i colori del Carnevale sono nell’aria: già dalla fine di gennaio le strade delle città si riempiono di festosi coriandoli e non è raro imbattersi in piccoli gruppi di bambini mascherati.
A Salerno non si può dare il via ai festeggiamenti se a tavola non campeggia un ricco vassoio di chiacchiere. I dolci tradizionali del Carnevale hanno origini antiche e il loro sapore semplice e leggero li rende “intramontabili”.

La ricetta di questi dolci è davvero semplice: con pochi ingredienti e un procedimento per nulla complesso possiamo regalarci una pausa dolce e davvero gustosa.

Oggi le Chiacchiere sono diffuse un po’ in tutta Italia ma l’origine dei dolcetti di Carnevale è campana. Secondo alcuni il nome vorrebbe onorare il potere delle “chiacchiere”, capaci di rendere eclatante anche l’evento più semplice e banale: un po’ come accade per la ricetta che da pochi ingredienti riesce ad ottenere tantissimi dolcetti. Secondo altri l’autore della ricetta fu Raffaele Esposito, cuoco alla corte di Margherita di Savoia: un giorno per soddisfare un’improvvisa e incontenibile voglia di dolci della regina, Esposito avrebbe ideato i dolcini dando loro il nome dell’attività più amata dalla regina, le chiacchiere appunto.

Questo deliziosi dolcetti si presentano in varie forme, a strisce, a fiocchetti oppure annodate e possono essere sia fritte che cotte al forno. Nella versione originale sono cosparse di zucchero a velo ma oggi si trovano anche al cioccolato o con granella di nocciole.

Noi vi proponiamo sia la ricetta classica che la versione vegana, senza uova. Mani in pasta!

Ricetta tradizionale: gli ingredienti

250 gr farina Antonio Amato per dolci;
50 grammi di zucchero;
25 grammi di burro;
2 uova;
limoncello (o altro liquore);
un pizzico di sale;
1 bustina di vanillina;
zucchero a velo
olio per frittura q.b.

Procedimento

Lasciate il burro fuori dal frigorifero per una decina di minuti, in modo tale che si ammorbidisca. Disponete sul piano da lavoro la farina a formare un cratere. Unite lo zucchero, il burro, le uova, il sale, la vanillina e un bicchierino da liquore di limoncello.

Iniziate a lavorare l’impasto finché non diventa uniforme. Spolverate la superficie del piano da lavoro con della farina, in modo tale che la pasta non si attacchi e fate lo stesso col mattarello.

Stendete la pasta col matterello e tagliatela con una taglierina a rotella a zig zag.

In una padella fate friggere le vostre chiacchiere con abbondante olio e lasciatele poi raffreddare su della carta assorbente.

Una volta raffreddate, imbiancate le vostre chiacchiere con dello zucchero a velo e servite.

Ricetta vegana: gli ingredienti

1 kg di farina Antonio Amato
50 gr di zucchero
1 bicch. di vino dolce
1 bicch. di olio di semi di mais
1 bicch. di premuta di arance, limoni e mandarini
1/2 bustina di lievito in polvere

Procedimento

Disponete la farina a fontana e mettetevi al centro gli altri ingredienti. Impastate e lavorate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Formate una palla, coprite con un telo e lasciate riposare per 30 minuti.

Al termine dei 30 minuti, lavorate ancora la pasta per qualche minuto, poi tirate una sfoglia sottilissima (anche con il mattarello!).

Tagliate dalla sfoglia così ottenuta delle strisce della larghezza di circa 8 cm, quindi con una rotella ricavatene tanti rettangoli ed effettuate un taglio per il lungo.

Friggete le chiacchiere, poche per volta, in abbondante olio bollente, scolatele con un mestolo forato quando saranno dorate ed appoggiatele sulla carta assorbente. Lasciatele raffreddare e cospargetele con lo zucchero a velo.

Ringraziamo Tiziana di Muro per la ricetta proposta su RosmarinoNews.it

 

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