E’ protagonista delle nostre tavole ogni giorno, ma pochi sanno effettivamente come si produce oggi la pasta! Ecco una spiegazione semplice e completa di cosa avviene in una industria pastaia.
La prima operazione è la pulitura del grano, che viene liberato da corpi estranei e impurità. Successivamente il grano viene lavato e messo a riposo per poi essere sottoposto ad una pulitura finale con appositi ‘battitori’ e ‘spazzolagrano’ per eliminare eventuali residui.
Così pulito il grano è pronto per la macinazione, ovvero per la trasformazione in semola. Per questa operazione, che avviene nel ‘molino’, vengono usati laminatoi che, attraverso diversi passaggi di rimacina, riducono e sminuzzano il grano. Si ottiene così la semola, che viene convogliata in celle, da cui si alimenta il pastificio.
A questo punto si passa alla produzione vera e propria della pasta, che si può dividere in cinque fasi: dosaggio, impasto, estrusione, trafilazione, essiccazione. Queste operazioni vengono eseguite da varie parti di una sola macchina: la pressa.
L’impastatrice miscela la semola con l’acqua, e l’impasto ottenuto viene compresso sulla ‘trafila’ da cui escono i formati di pasta desiderati. La pasta corta viene tagliata già all’uscita della trafila, mentre la pasta lunga viene allineata su delle canne di sostegno e tagliata successivamente.
La pasta così ottenuta è ancora fresca, come quella fatta in casa. Per consentire la lunga conservazione deve essere sottoposta ad un ultimo processo: l’essiccazione.
Questa fase avviene nelle speciali ‘gallerie di essiccazione’, dove la pasta fresca viene posizionata su tappeti in movimento. Così l’acqua in eccesso evapora lentamente, e la fragranza e il sapore della pasta restano inalterati.
All’uscita delle gallerie, la pasta secca sosta, in attesa del confezionamento, in silos di stabilizzazione per garantire l’uniformità del prodotto alla temperatura ambientale.
Infine la pasta viene confezionata e arriva così nelle nostre cucine, semplice, sana e buonissima come da sempre.
|