Spaghetti Antonio Amato alla Carbonara

Ricette
il piatto della cucina italiana più Amato

il piatto della cucina italiana più Amato

È forse uno dei piatti più famosi d’Italia e della tradizione culinaria romana oltre che ambasciatore della cucina italiana all’estero. È la carbonara! Si tratta di una gustosissima pasta che tutti conoscono e hanno assaggiato almeno una volta nella vita, ma è anche un piatto insolito rispetto ai sapori classici della cucina mediterranea che non è mai annoverato in nessun libro di cucina prima degli anni ‘50!

Perché? Scopriamo insieme la sua storia, i suoi ingredienti e soprattutto la ricetta originale!


Le origini della pasta alla carbonara

Facciamo un salto nel passato.

Italia, 1945. Le truppe alleate sbarcate a Salerno avanzano per liberare l’Italia e si trovano attualmente nella zona appenninica dell’Abruzzo. Tra loro ci sono uomini di diverse nazioni tra cui, ovviamente, anche gli americani. Tra le pietanze che i locali abruzzesi propongono alle truppe c’è un piatto della tradizione culinaria locale: la famosa pasta cacio e ova.

Non si sa se furono i locali o gli stessi americani che volevano qualcosa che si avvicinasse di più al loro tipico breakfast, fatto sta che alla cacio e ova fu aggiunta la pancetta, o meglio un elemento ancora più grasso e povero (dato che comunque era periodo di guerra): il guanciale.

E così, dall’unione di cacio, uova e guanciale è nata la prima e primordiale carbonara.

Questa ricetta, tramite la strada dei soldati, arriva fino alla capitale Roma, e più precisamente in una delle strade più caratteristiche del centro: il Vicolo della Scrofa. Infatti, tradizione vuole che proprio in una trattoria di questa famosa strada sia stata realizzata la prima “carbonara ufficiale”.

Poi la ricetta che è stata tramandata di famiglia in famiglia fino a diventare quella che è oggi: uno dei piatti più famosi e mangiati d’Italia!


Gli ingredienti fondamentali

Gli ingredienti della carbonara sono pochi e semplici anche se, nella sua storia, è una pasta che ha dato vita a numerose rivisitazioni, anche in versione di mare! Ma oggi ci concentriamo sulla ricetta storica, quella originale del ‘45 a base di guanciale, uova (solo il tuorlo), pecorino, pepe, sale e ovviamente... gli spaghetti Antonio Amato!

Il guanciale è fondamentale perché, come dice già il nome, si tratta della guancia del maiale, un taglio di carne suina percorso da venature magre di muscolo con una componente di grasso pregiato molto più dura nella consistenza rispetto alla pancetta e più grassa rispetto al lardo.

Le uova, di cui si utilizza solo il rosso, devono essere sempre fresche e di ottima qualità.

Poi c’è il pecorino, un formaggio dal sapore unico, forte e caratteristico la cui produzione, dall’allevamento alla stagionatura, deve avvenire esclusivamente nelle aree della provincia laziale (pecorino romano) o sarda (pecorino sardo).

E infine i protagonisti: gli spaghetti Antonio Amato che donano a questa ricetta la consistenza giusta amalgamandosi perfettamente alla crema di uova e cacio.

Ma, ve lo diciamo, c’è anche chi la prepara con i rigatoni!


INGREDIENTI PER 4 PERSONE

500 gr di Spaghetti Antonio Amato

6 uova medie

150 gr di guanciale

50 gr di pecorino romano

pepe q.b.

sale q. b.


PROCEDIMENTO

Per preparare gli spaghetti alla carbonara cominciate mettendo sul fuoco una pentola con l’acqua salata per cuocere la pasta. Nel frattempo eliminate la cotenna dal guanciale e tagliatelo a striscioline. Versate i pezzetti in una padella antiaderente e rosolate facendo attenzione a non bruciarlo. Nel frattempo tuffate gli spaghetti nell’acqua bollente e cuoceteli per il tempo indicato sulla confezione. Intanto versate i tuorli in una ciotola e aggiungete pecorino e pepe e amalgamate il tutto con una frusta fino a creare una crema. Consiglio: se trovate la crema di cacio e uova troppo densa, aggiungete un po’ di acqua di cottura e il gioco è fatto! Una volta scolata la pasta al dente, unitela direttamente nel tegame con il guanciale e saltatela brevemente per insaporirla. Togliete dal fuoco e unite il composto di uova e pecorino nel tegame amalgamando il tutto. Poi impiattate e condite con un’ulteriore spolverata di pecorino e pepe e…”magnatevela tutta”!

 

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