Ad Albanella una festa in onore della “Rotunnella”, l'oliva tonda delicata ed esigente

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Nel caratteristico borgo salernitano, dal 6 al 9 agosto, si festeggia il frutto simbolo della Valle del Sele

la Rotunnella

Di ritorno dal Cilento, percorrendo stradine secondarie per evitare lunghe code di traffico, ci ritroviamo in un piccolo paese, incastonato tra il fiume Calore e il fiume Sele: Albanella. Lo sguardo che dava sulla costa ora cade su lunghe distese di maestosi ulivi secolari, mossi dal vento caldo d’estate.

Un po’ incerti sul percorso da seguire, chiediamo indicazioni a due contadini, impegnati nella cura del loro oliveto. Salvatore e Germano - così si chiamano - ci rincuorano e ci invitano a fare una sosta all’ombra degli ulivi. Accettiamo volentieri: il sole è alto e il viaggio di ritorno ancora lungo.

‘A rotunella, un frutto delicato ed esigente

All’ombra degli ulivi Salvatore ci racconta che siamo nella zona di produzione della “Rotunnella”, un’antica varietà d’oliva tipica del luogo. Il nome le deriva dalla caratteristica forma, tonda e regolare, che la rende unica rispetto alle olive coltivate in provincia.

La “tonnella” o “tunnella”, vanta origini antichissime: introdotta nel VI secolo a.C. dai Focesi, i coloni greci provenienti dell'Asia Minore, è così particolare e pregiata da essere utilizzata anche per la produzione degli oli D.O.P. “Colline Salernitane” e “Penisola Sorrentina”.

Il racconto dei nostri amici continua, pieno di orgoglio: la Rotunnella è una varietà di oliva molto delicata ed esigente e la cura degli oliveti dura per tutto l'anno. In questo periodo, ci spiegano, i contadini sono impegnati a controllare lo stato di salute degli alberi per prevenire l’incursione di parassiti.

L’antica tradizione della raccolta a mano

Salvatore e Germano ci spiegano che qui la raccolta avviene unicamente a mano: ci si arrampica sul fusto dell’albero e si sfilano i frutti mentre c’è chi, in ginocchio, recupera le olive mature cadute intorno all’albero.

Ma non è tutto: per garantire la massima qualità dell’olio, le olive devono essere portate in frantoio entro ventiquattro ore dalla raccolta, mentre la molitura va eseguita nelle caratteristiche macine in pietra. La fatica - ci dicono sorridendo i nostri amici - è ripagata da un rituale irrinunciabile: l’olio fresco appena macinato si assaggia direttamente in frantoio, su calde e fragranti bruschette di pane casereccio.

A questo punto ci sentiamo ritemprati dalla sosta, ma il racconto ha acceso in noi il desiderio di assaggiare quest'oliva così speciale.

Dal 6 al 9 agosto con il “Rotunnella Fest” Albanella celebra l’extra vergine d’oliva

A quanto pare siamo fortunati: tra qualche giorno in paese si terrà il “Rotunnella Fest”, la sagra che ogni anno celebra l’olio extravergine estratto da questa particolare varietà d’oliva. Nei giorni dell’evento si potranno gustare tanti piatti tipici della gastronomia locale, dall’olio extra vergine al pane, dalla pizza ai dolci della tradizione.

Oltre agli stand culinari, disposti lungo le strade del paese, sarà possibile assistere a numerosi spettacoli musicali e ad un fitto cartellone culturale, tra cui la XI edizione del Premio Botteghe d’Autore (un concorso che premia i migliori cantautori a livello nazionale) e un interessante Caffè Letterario.

Pasta Antonio Amato valorizza l’oro verde di Albanella e le tipicità locali

Pasta Antonio Amato sostiene il “Rotunella Fest” e l’olio extra vergine d’oliva inserendo Albanella in quell’itinerario di gusto con cui promuove l’immenso patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio salernitano. Un viaggio emozionante che contribuisce alla promozione e alla valorizzazione di prodotti, sapori e luoghi ricchi di tradizioni.

 

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