Ndunderi di Minori: direttamente dalla tavola dei romani

Ricette
Oggi con i diari salernitani ci accingiamo a fare una ricetta che ha delle origini antichissime, gli “ndunderi alla minorese”, una particolare tipologia di pasta fatta a mano. La loro storia è antichissima, la leggenda vuole che i “genitori” degli “ndunderi” fossero le “palline latine”, piatto tipico dei Romani, che consistevano in una specie di gnocchi fatti con farro e latte cagliato. I pastai di Minori ebbero l’intuizione di modificare la ricetta mescolando farina e latte cagliato, o in alternativa la ricotta, aggiungendo l’uovo e il formaggio di vacca grattugiato

Ndunderi di Minori

Questa ricetta si è tramandata fino ai giorni nostri ed oggi e viene preparata solitamente nei giorni dei festeggiamenti della Santa Patrona Trofimena, che a Minori viene festeggiata ben cinque volte all’anno. Oggi con i diari salernitani ci cimenteremo nella preparazione di questo piatto.

Ingredienti

Farina

Latte cagliato o ricotta

Uova

Formaggio di vacca grattugiato

Sale

Pepe

Noce moscata

Procedimento

Come prima cosa assicuriamoci di avere a nostra disposizione tutti gli ingredienti, poi prendiamo un tavolino dove poter lavorare la pasta e posizioniamoci sopra la farina. Facciamo una sorta di piccolo vulcano con la farina e nel mezzo aggiungiamo i tuorli d’uovo, la ricotta, il formaggio grattugiato, il sale ed il pepe.

Dopo aver aggiunto tutti gli ingredienti iniziamo ad impastare energicamente, lasciamo che la farina si amalgami con gli altri ingredienti fino a divenire un composto omogeneo. È molto importante il lavoro manuale e soprattutto la passione che ci si mette nell’impastare.

Dopo la lavorazione, prendiamo la pasta e facciamone un cordone molto lungo e bello spesso, tagliamolo poi in pezzettini di 3 - 4 ognuno. Dopo aver svolto quest’operazione prendiamo ogni pezzetto e incaviamolo leggermente con la pressione di due dita, in modo da dargli una forma ricurva. L’ultimo passaggio da rispettare per avere dei perfetti “ndunderi” è quello di passarli, sempre uno ad uno, su di una grattugia, in modo da fargli avere da una parte una forma concava, e dall’altra un dorso “appuntito”.

Lasciamo riposare la pasta per un’ora e poi saremo pronti per gustarla.Tra gli abbinamenti migliori ci sono: il sugo classico con l’aggiunta di carne macinata, oppure un ottimo pesto fresco. Ma gli “ndunderi” si possono abbinare a qualsiasi tipologia di condimento, quindi sbizzarritevi ad inventare l’accoppiamento migliore con cui sposare questa gustosa pasta fresca.

 

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